Farmacia dei servizi: 50 milioni annui e nuove prestazioni sanitarie per le farmacie comunali
La Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, commi 350-352) ha chiuso definitivamente la fase sperimentale della “farmacia dei servizi” introdotta dal D.Lgs. 153/2009: le farmacie convenzionate — pubbliche e private — sono riconosciute in via stabile come strutture erogatrici di prestazioni sanitarie e sociosanitarie ai sensi dei LEA (D.P.C.M. 12 gennaio 2017). A sostegno del modello, sono stanziati 50 milioni di euro annui dal 2026, vincolati a nuove prestazioni da individuare con linee guida del Ministero della Salute.
Per le farmacie comunali, la fine della sperimentazione non è solo un passaggio normativo: è il punto in cui i nuovi servizi diventano parte integrante dell’attività ordinaria, con tutte le implicazioni amministrative e contabili che ne derivano.
1. Cosa prevede il nuovo modello
La Convenzione farmaceutica nazionale, ratificata il 6 marzo 2025, ha stabilito il quadro operativo. Gli Accordi integrativi regionali definiscono le modalità per l’erogazione dei servizi, tra cui:
- Telemedicina: nel 2025 le farmacie italiane hanno erogato 1.162.182 prestazioni di telemedicina (+28,47% rispetto al 2024), con 12.308 farmacie attive su tutto il territorio nazionale.
- Prenotazioni CUP: in Lombardia, nel primo semestre 2025, i farmacisti hanno effettuato 229.081 prenotazioni di visite ed esami specialistici tramite il sistema CUP regionale.
- Screening: sempre in Lombardia, lo screening del colon-retto ha raccolto 347.367 campioni nei primi sei mesi del 2025.
- Vaccinazioni: la campagna antinfluenzale in farmacia è ormai strutturale, con cronoprogrammi regionali consolidati.
In Veneto, nel 2025, le farmacie hanno erogato 57.642 prestazioni nell’ambito della farmacia dei servizi, tra cui screening per diabete non noto, ipertensione, ipercolesterolemia e telecardiologia.
2. L’inquadramento nel DM 77/2022
Il Decreto del Ministero della Salute 77/2022 ha ridisegnato i modelli di assistenza territoriale del SSN. Le farmacie sono inserite come uno dei punti della rete territoriale, accanto a Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali operative territoriali.
Per le farmacie comunali, questo inserimento ha un impatto diretto sulla programmazione degli investimenti: le Regioni definiscono i servizi da attivare e le relative tariffe, e la società partecipata deve adeguarsi entro i tempi previsti dagli Accordi integrativi regionali. La Lombardia, con la DGR 97/2024, ha approvato un documento specifico sui servizi erogabili dalle farmacie pubbliche e private nel nuovo modello territoriale, affidandone la progettazione a un gruppo multidisciplinare denominato “Farmacia dei servizi”.
3. Le implicazioni per le farmacie comunali
L’attivazione dei nuovi servizi genera obblighi su più livelli:
- Contratti pubblici: l’acquisto di dispositivi medici, piattaforme digitali e software per telemedicina segue il Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023), con obbligo di utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale dal 1° gennaio 2024.
- Formazione del personale: i servizi richiedono farmacisti formati su protocolli specifici. A livello nazionale, un corso ECM “Farmacia dei servizi” è attivo dal 1° marzo al 31 dicembre 2026.
- Rendicontazione al SSN: le prestazioni erogate vanno tracciate e rendicontate secondo le modalità stabilite dall’ASL di riferimento, con flussi informativi che alimentano il monitoraggio regionale e nazionale.
- Spazi e attrezzature: la L. 182/2025 (Legge Semplificazioni) ha aggiornato il D.Lgs. 153/2009, prevedendo che il farmacista eroghi servizi di telemedicina nei limiti delle competenze professionali. Questo richiede spazi dedicati, attrezzature certificate e protocolli di sicurezza dei dati sanitari.
4. Accordi regionali: il caso Marche
Nelle Marche, la farmacia dei servizi ha superato le 1.500 prestazioni nei primi tre mesi di attività. Un’interrogazione regionale dell’aprile 2026 ha posto il tema dell’estensione del servizio di prenotazione CUP anche alle parafarmacie, segnalando la crescente domanda di accesso territoriale alle prestazioni sanitarie.
Per le farmacie comunali marchigiane, questo significa che il modello è in evoluzione: i servizi attivati oggi dovranno essere ampliati secondo le indicazioni regionali, e la società partecipata deve prevedere nel proprio piano industriale gli investimenti necessari.
Un modello che richiede governance
La farmacia dei servizi trasforma la farmacia comunale da punto vendita di farmaci a presidio sanitario territoriale. Questa trasformazione è sostenuta da risorse pubbliche (50 milioni annui) e da un quadro normativo ormai definito, ma richiede una governance adeguata: pianificazione degli investimenti, formazione, adeguamento dei sistemi informativi, rendicontazione puntuale.
Per la società partecipata che gestisce la farmacia, il rischio è restare indietro rispetto ai tempi imposti dagli Accordi regionali, perdendo l’accesso alle nuove linee di finanziamento.
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ContattaciFonti
- Legge 199/2025 (Legge di bilancio 2026), commi 350-352 — Superamento della fase sperimentale della farmacia dei servizi, stanziamento di 50 milioni annui (Certifico)
- D.Lgs. 153/2009 — Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del SSN
- Convenzione farmaceutica nazionale, ratificata il 6 marzo 2025 — Disciplina dei servizi in farmacia
- DM 77/2022 — Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN
- Lombardia, DGR 97/2024 — Servizi erogabili dalle farmacie nel nuovo modello territoriale (Farmindustria)
- Lombardia, primo semestre 2025 — 229.081 prenotazioni CUP e 347.367 campioni screening colon-retto (Quotidiano Sanità)
- Veneto, 2025 — 57.642 prestazioni farmacia dei servizi (Quotidiano Sanità)
- Federfarma, aprile 2026 — 1.162.182 prestazioni di telemedicina in farmacia nel 2025 (+28,47%), 12.308 farmacie attive (Quotidiano Sanità)
- Marche — Oltre 1.500 prestazioni nei primi tre mesi di attività (Quotidiano Sanità)
- Legge 182/2025 (Legge Semplificazioni) — Modifica al D.Lgs. 153/2009, telemedicina in farmacia
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).